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22.05 Valentin Silvestrov in prima mondiale a Padova. Concerto del Duo Gazzana

Published on marzo 30, 2019 by wp_7847991

Compositore ucraino Valentin Silvestrov, oggi celebrato fra i più importanti compositori viventi, definito “romantico d’avanguardia” per l’attenzione alla melodia che pervade la sua musica e per l’intenso rapporto con i maestri del passato che caratterizza la sua attuale scrittura. Festival Imago Russia gli dedica due appuntamenti:.

Il concerto del Duo Gazzana (Natascia Gazzana violino e Raffaella Gazzana pianoforte) il 22 maggio alle ore 20.45 presso la Sala die Giganti del Palazzo Liviano e la Lezione Aperta del Maestro con gli archi dell’Orchestra di Padova e del Veneto presso la Chiesa di San Gaetano in via Altinate alle ore 18.00.

Il programma del concerto del 22 maggio

Introduzione a cura del maestro Giancarlo Rizzi.

V. Silvestrov Hommage à J. S. B. (2009) for violin and piano (quasi echo)

A. Pärt Fratres (1977/1980) for violin and piano

V. Silvestrov Five Pieces (2004) from Melodies of the Moments

A. Pärt Spiegel im Spiegel (1978)

V. Silvestrov Seven Pieces (2018)  World premiere

 


Nato nel 1937, Valentin Silvestrov si è formato nel Conservatorio di Kiev, sotto la guida di un grande maestro, Boris Lyatoshynsky. Gli anni Sessanta e Settanta non furono facili per un compositore associato alle avanguardie musicali, i cui lavori erano eseguiti e incisi negli Stati Uniti e in Europa, dove arrivavano fortunosamente, ottenendo consensi e premi che Silvestrov non poteva ritirare personalmente. Espulso dall’Unione dei compositori perché contrario alla politica culturale dell’istituzione e per qualche tempo tollerato solo come compositore di musica per film, col passare degli anni, la sua musica, come quella di Arvo Pärt, Sofia Gubajdulina, Alfred Schnittke, Giya Kancheli, cominciò a essere riconosciuta al pari dei grandi classici e a essere eseguita negli ambienti meno ufficiali della cultura sovietica, come club studenteschi clandestini, piccoli palcoscenici universitari, musei, istituti scientifici o semplicemente case private, dove Silvestrov poteva incontrare un pubblico interessato alle novità in ambito artistico, con il quale entrare in relazione in modo costruttivo e gratificante. Ma nella sua riflessione sull’avanguardia, il compositore ucraino finì per pensare che la vera musica di oggi è quella in grado di liberarsi di tutti i pregiudizi, pure di quelli dell’avanguardia stessa, e che fa i conti con la storia. Nasce da questi pensieri, tra il 1974 e il 1977, il ciclo Stille Lieder in cui, oltre a testi di poeti classici, risuonano Schubert, romanze russe dell’epoca di Michail Glinka, Čajkovskij e che fu accolto da una parte del pubblico come una sorpresa del tutto inaspettata. Ma è lo stesso Silvestrov a dichiarare che nulla era cambiato: “nessun cambiamento stilistico radicale. In verità era più un passaggio che una rottura. L’avanguardia non è scomparsa, si è solo ritirata e penetra come un ‘granello di sale’ attraverso l’intero tessuto musicale. L’armamento tecnico e compositivo opera qui in una zona nascosta, in una zona dell’invisibile e inudibile”. Nasce così quello stile che Silvestrov chiamerà “stile metaforico” o “metamusica” e che si svilupperà nei suoi lavori cameristici e sinfonici dei decenni seguenti.

Il concerto del Duo Gazzana intende mettere a fuoco,  la complessità dello stile di Silvestrov, ma allo stesso tempo la sua cantabilità e il rapporto con i classici della storia musicale europea. “Siamo venute per la prima volta in contatto con la musica di Valentin Silvestrov qualche anno fa, quando registrammo il nostro primo cd per la ECM Records” ricordano Natascia e Raffaella Gazzana. “La prima cosa che ci ha affascinato è stata la scoperta del mondo melodico e armonico di Silvestrov nel sussurro delle sue dinamiche. Le indicazioni di piano con quattro p, dei suoi effetti di eco, del suo far provenire la musica come da lontano, in modo leggero e soave come in un ricordo, ci hanno incantate e spesso posto anche grandi sfide dal punto di vista strumentale. La freschezza e l’inventiva delle sue melodie ci hanno colpito molto in un’epoca fatta di disarmonie e di frammentarietà”.

22 maggio Sala dei Giganti. Apertura al pubblico ore 20.15.

LA LEZIONE APERTA DEL 23 MAGGIO ALLE ORE 18.00 PRESSO LA CHIESA DI SAN GAETANO  E’ A INGRESSO LIBERO.

Category: Festival 2019

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