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21 aprile ore 10 “Distillato di Anima russa”. Geofilosofia e le essenze della Siberia

Published on febbraio 3, 2018 by wp_7847991

Distillato di Anima russa

Geofilosofia e le essenze della Siberia. Una conferenza alla scoperta degli oli essenziali di taiga con Marco Pighin – viaggiatore, reporter, ricercatore italiano che vive in Siberia, in Krasnojarskij Kraj.

La zona dei monti Sayani e dell’Altaj, nella Siberia meridionale, viene considerata da molte tradizioni il cuore del mondo. La distillazione dell’Essenze del Cuore del Mondo non è solo un’arte al servizio della guarigione psico-fisica delle persone, ma anche uno strumento di indagine geo-filosofica e geo-sacrale dei luoghi.

In questa prospettiva il progetto di Marco Pighin, davvero multidisciplinare e pionieristico, desidera mettere in contatto le persone in Occidente con il Cuore del Mondo e di farglielo conoscere nel suo aspetto più profondo, nella sua “essenza”.

Sala Giardino di Cristallo, Parco d’Europa, via Venezia ore 10.00

 

 

Cospirano efficacemente contro il mondo attuale soltanto coloro che diffondono in segreto l’ammirazione della bellezza”

Nicolas Gomez Davila

Marco Pighin

Per diversi anni ha portato avanti, collaborando con riviste e giornali italiani ed esteri, un progetto fotografico di documentazione della Siberia. Avendo studiato a fondo la cultura e lo spirito russo per lui non era assolutamente un mistero il perché la Russia aveva ereditato, come per diritto elettivo, questa enorme regione.

Tutto il creato è detentore di una memoria, le persone, le nazioni, le culture,

i paesaggi, gli spazi geografici… La Siberia è l’unico spazio geografico del

pianeta che non ha conosciuto nel corso dei millenni guerre, colonizzazioni

sanguinose, sfruttamenti industriali che ne hanno alterato la natura e il paesaggio, questo spazio geografico grande una volta e mezza gli Stati Uniti d’America è l’ultima parte veramente incontaminata del pianeta, portatore di una memoria pura che non è stata intaccata dalle tragedie del Kali Yuga, l’epoca oscura. Immense foreste, fiumi e laghi di acqua purissima assieme a tutta una costellazione di razze e culture tradizionali che non hanno mai conosciuto pienamente la modernità, questa è la Siberia. Questo spazio immenso, cuore dell’Eurasia, si offre all’umanità contemporanea come lo scrigno incontaminato dove qualcosa di veramente nuovo può nascere.

L’anima russa di cui in molti hanno scritto e parlato è un’anima profondamente mistica, messianica ed apocalittica. La civiltà russa, o russoturanica, è una civiltà che si è originata dalle steppe e dalle foreste, dai deserti imbiancati e gelati dell’Eurasia, per cui l’anima russa è un’anima che ha dialogato per secoli e millenni con l’infinito bianco, con l’assoluto in terra. Mistica per sua natura, l’anima russa in costante dialogo con il Dio Vivente ha continuato per tutta la sua storia a porsi le “domande fondamentali” vivendo in uno stato animico definito dal filosofo russo Nikolaj Berdyaev come “il primo e l’ultimo giorno della creazione”.

Il popolo russo si è sempre sentito portatore di una missione di giustizia e fede, una missione questa che avrebbe dovuto salvare non solo la Russia ma l’intera umanità. Del panumanismo russo ne parlarono abbondantemente Fiedor Dostojevskij e Vladimir Solov’ev: la missione della Russia è di spiritualizzare il mondo oltre ogni tipo di suprematismo razziale e nazionale.

Il tempo in cui viviamo pone l’obbligo anche a noi di porci le “domande essenziali”, ma sopratutto, in quest’epoca che possiamo definire “fine dei tempi”, l’umanità deve capire dove vuole andare e a mio avviso nessuno come l’eurasiatica Russia e il suo misterico scrigno, la Siberia, ci possono essere d’aiuto per capirlo.

Gli oli essenziali vengono estratti dalle piante aromatiche che rappresentano il 5% del regno vegetale. L’estrazione degli oli essenziali tradizionalmente viene fatta a corrente di vapore, anche se sfortunatamente oggi molti oli essenziali che troviamo nel mercato vengono estratti chimicamente. L’estrazione per corrente di vapore consiste nel mettere il materiale vegetale da distillare in una caldaia ( di acciaio inox, rame o vetro) e fare passare attraverso di essa una corrente di vapore acqueo che ha la capacità di estrarre l’essenza aromatica della pianta o olio, poi il vapore passa attraverso una serpentina refrigerante che condensa il vapore acqueo e lo trasforma in sostanza liquida. All’uscita dell’alambicco abbiamo così dell’acqua aromatica o idrolati e in cima ad essi l’olio essenziale.

La Siberia che nella lingua dei nativi siberiani vuol dire la “terra dormiente” è uno spazio geografico immenso puro ed incontaminato che è in attesa di accogliere e far germogliare nel proprio grembo un’umanità nuova, una civiltà in

grado di incarnare pienamente la risalita verso le ampiezze cosmiche.

 

Category: Festival 2018

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